mercoledì 13 marzo 2019

#MobilityAmoCi - petizione per un trasporto pubblico più efficiente e meno costoso

Cari amici,
in questi giorni abbiamo deciso di lanciare la campagna #MobilityAmoCi a sostegno di un trasporto pubblico più efficiente e meno costoso. Crediamo che favorire l'accesso ad autobus e Servizio Ferroviario metropolitano per tutti i cittadini della provincia di Bologna, sia l'unico strada percorribile per migliorare la qualità dell'aria delle nostre città, e ridurre il numero di spostamenti con il mezzo privato.
Attraverso una petizione online, che potete firmare a questo link, vogliamo chiedere alle istituzioni metropolitane ed a tutti i sindaci della provincia l'attivazione di due misure semplici ma efficaci per raggiungere questo obiettivo:
l'introduzione di un abbonamento unico metropolitano: l'abbonamento al trasporto pubblico (autobus e treno) all'interno della città metropolitana deve avere per tutti lo stesso costo, che può essere quello dell'abbonamento urbano di Bologna. Meno entrate economiche per singolo abbonato, ma più abbonati (e quindi meno auto)
Corse di treno ogni 15 minuti su tutto il servizio ferroviario metropolitano: un servizio efficiente di "metropolitana" di superficie che collega tutti i principali centri della provincia. Zero emissioni, zero code interminabili in auto e tempi di viaggio competitivi rispetto al mezzo privato.
Crediamo che questi interventi siano urgenti e fondamentali per rendere effettivamente raggiungibili gli sfidanti obiettivi di ridistribuzione del modal share e di contenimento degli inquinanti atmosferici posti al 2030 nel PUMS, agendo sia sul sulla realizzazione di nuove ed efficaci infrastrutture, sia su una revisione dei costi di accesso al TPM.
Se siete convinti come noi che questa sia la strada da percorrere, firmate la nostra petizione e condividetela con amici, conoscenti ed attraverso i vostri profili social.
Si può fare, adesso! Bologna si muove, Bologna respira
--
Giulio Kerschbaumer

martedì 19 febbraio 2019

LA BRIGATA BOLERO alla Battaglia di Casteldebole - 23 Febbraio 2019

LA BRIGATA BOLERO alla Battaglia di Casteldebole
Sabato 23 febbraio alla Sala San Giuseppe di Via Emilia Ponente 131
è necessario prenotare!  


venerdì 8 febbraio 2019

Laboratorio per Bambini di riciclo naturale e creta

Laboratorio per Bambini di riciclo naturale e creta
7 - 14 - 21 - 28 Marzo e Aprile


La politica si occupa della montagna? Il caso del collegamento al Corno alle Scale - 15 Febbraio 2019 ore 21

Quale futuro per gli impianti sciistici di Corno alle Scale e Doganaccia?
Invito alla partecipazione della tavola rotonda.



IL BOSCO CHE CAMMINA - 16 marzo 2019, ore 15

A seguito dell'assemblea pubblica tenutasi il 17 gennaio 2019
invitiamo tutti i cittadini, associazioni e gruppi democratici che hanno a cuore la salute e la qualità della vita urbana ad aderire e partecipare a IL BOSCO CHE CAMMINA, manifestazione che si terrà a Bologna sabato 16 marzo 2019 alle ore 15, per salvare il bosco dei Prati di Caprara, il centro sportivo e l'area verde dell'ex Cierrebi.


Perché un bosco che cammina?
Riprendiamo l'immagine della "foresta che si muove" che annuncia a Macbeth la fine del suo potere, come da profezia delle tre streghe, nella tragedia di Shakespeare.
"Non devi temere fintanto che non vedrai avanzare la foresta di Birnam verso Dursiane..."
Nella tragedia la foresta che si muove è l'esercito nemico che avanza mimetizzato con rami di alberi.
Ispirati dalla foresta di Shakespeare porteremo il bosco che cammina con le nostre gambe sotto al Palazzo Comunale.
La manifestazione partirà dai due luoghi simbolo della protesta del comitato, il Cierrebi (via Marzabotto 24) e i Prati di Caprara per arrivare alla sede del potere, in Piazza Maggiore.
L’iniziativa verrà preparata da una serie di laboratori e supportata dalla creatività spontanea dei singoli partecipanti, per la realizzazione del bosco che attraversa la città e che prima dell’imbrunire prenderà la piazza.
Contiamo su di voi, portate amici e parenti, dobbiamo essere tantissimi!

mercoledì 21 novembre 2018

Monitoraggio Olfattivo “Arpae” sulle nauseanti puzze prodotte nel 2017 dall’impianto di biomasse Lambertini di Crespellano – Valsamoggia


Due tesi differenti: “Arpae” e LEGAMBIENTE, chiedono di ripetere il monitoraggio, mentre il Comune di Valsamoggia, dice NO, deciderà quando sarà necessario
Si è tenuta alcuni giorni orsono una Assemblea Pubblica, assai poco frequentata, presso la Municipalità di Crespellano, per ascoltare le risultanze del monitoraggio voluto inizialmente da molti abitanti locali, da LEGAMBIENTE, ma essenzialmente dalla Giunta del Comune di Valsamoggia.
Ma perché si è reso necessario questo monitoraggio ? Perché nell’estate e nell’autunno del 2017 la suddetta ditta procurò enormi disaggi agli abitanti di Crespellano, in ripetute occasioni, fuochi, polveri, rumori assordanti di lavorazioni, nauseanti puzze, e via vai impattanti di numerosi TIR carichi di biomasse e altri rifiuti.
Dalle proteste, furono coinvolti non solo il Comune e Municipalità, ma anche la Regione Emilia-Romagna, “Arpae”, Asl, Carabinieri, Vigili, inoltre nostri soci coinvolsero Il Circolo LEGAMBIENTE, che non solo convoco’ una Assemblea Pubblica per il 17 Novembre 2017, affollatissima con circa 150 presenze, ma invio’ alla Procura della Repubblica di Bologna un esposto per richiedere approfondite indagini onde accertare le violazioni di leggi Regionali e Nazionali.
Successivamente si convenne, tra Giunta del Comune di Valsamoggia, “Arpae” e LEGAMBIENTE di effettuare un Monitoraggio attraverso schede di segnalazione giornaliere compilate dagli abitanti di Crespellano, residenti all’interno di un cerchio di 1 km dall’impianto di biomasse Lambertini, quindi il Comune inviò per posta circa 350 schede, alle famiglie interessate.
Purtroppo a questo monitoraggio di Giugno / Luglio 2018 hanno partecipato solo 7 famiglie, che hanno rilevato che i disagi, i rumori, le puzze ci sono ugualmente, ma sono diminuite sensibilmente di intensità, quindi è da considerare che gli abitanti si mobilitano solo quando ci sono disagi incombenti, quando diminuiscono se ne disinteressano.
La valutazione di “Arpae” con i dati emersi dal monitoraggio, a cui si associa LEGAMBIENTE, è che il monitoraggio vada ripetuto, perché è stato svolto in 45 gg mentre sono necessari 90 consecutivi di osservazione, inoltre hanno partecipato purtroppo in pochissimi, perciò il disturbo documentato è stato del 7% su 1153 ore rilevate.
LEGAMBIENTE, i soci del Circolo locale SettaSamoggiaReno, hanno valutato nella Assemblea Pubblica di Giovedì scorso, e lo precisano qui, che il monitoraggio va ripetuto nel 2019 per tre mesi, durante il periodo estivo, e dato che la compilazione della scheda è impegnativa, pur apprezzando il positivo impegno del Comune di Valsamoggia e di “Arpae”, LEGAMBIENTE propone che le schede vengano non più distribuite per posta, ma che vengano consegnate personalmente a domicilio da personale addestrato di “Arpae” e del Comune, con il volontario apporto di soci LEGAMBIENTE, per spiegare la necessità e le tecniche di compilazione agli abitanti di Crespellano che vivono a circa un raggio 1 Km dall’impianto di biomasse, volontari che dovranno ripassare, ritirando le schede al termine dei 3 mesi di monitoraggio, pratica già attuata in passato dall’ISTAT per il Censimento e da Hera per il porta a porta.
LEGAMBIENTE propone inoltre di coinvolgere, dirigenti scolastici, insegnanti e genitori degli allievi della scuola elementare di Crespellano, che si trova nel territorio interessato, con una riunione per spiegare l’importanza sanitaria di tale rilevazione tra le famiglie dei ragazzi, ed anche i dirigenti e atleti delle società del vicino impianto sportivo.
Siamo rimasti stupiti, ma ne prendiamo atto, della posizione della Giunta del Comune di Valsamoggia, che invece si è detta contraria al ripetersi di un nuovo e più’ efficace esteso monitoraggio, dato che i disagi percepiti sono diminuiti, dichiarando che quando sarà necessario ne valuterà la possibilità.
Nell’apprezzare il proficuo lavoro di “Arpae”, che ha acquisito dati ed esperienze al suo primo monitoraggio olfattivo, basato su esperienze della Val d’Aosta e Lombardia, e in assenza di leggi specifiche sulle puzze, anche in mancanza di strumenti scientifici, LEGAMBIENTE valuta positivamente il monitoraggio con schede di segnalazione giornaliere compilate dagli abitanti, uno strumento non solo di controllo democratico di partecipazione attiva, ma anche un monito costante verso pratiche gestionali impattanti di impianti di biomasse ubicati erroneamente a suo tempo, molto vicini a Scuole, abitazioni, luoghi di aggregazione sociale.
LEGAMBIENTE, i soci e cittadini di Crespellano rimarranno vigili e attivi, attraverso il proprio osservatorio ambientale, nel caso nuovi disagi si ripetano.
Valsamoggia 20 novembre ’18