giovedì 20 giugno 2019

Due bus: linee 676 e 677, donate dalla Philips Morris ai dipendenti e ai pendolari

COMUNICATO STAMPA

Due bus: linee 676 e 677, donate dalla Philips Morris ai dipendenti e ai
pendolari - una proposta suggerita l’anno scorso da Legambiente
Nel 2018, con una lettera-proposta del nostro circolo di LEGAMBIENTE
proponeva un trasporto pubblico dedicato ai dipendenti. Questa proposta
avveniva dopo l'incontro con i dirigenti e la successiva visita allo stabilimento
per la produzione di sigarette ibride.
Un confronto tra la nostra Associazione e la Multinazionale del tabacco,
per conoscere le loro pratiche aziendali di impatto ambientale dentro e fuori la
fabbrica, che abbiamo studiato e valutato positivamente, attraverso il lavoro
del nostro gruppo interdisciplinare scientifico “Osservatorio Ambientale”.
Oggi a mezzo stampa apprendiamo con soddisfazione che Philips
Morris ha finanziato due linee bus, integrate con il treno, così una parte dei
circa 500 dipendenti forse lasceranno l'auto a casa, quindi con treno e bus
arriveranno gratis al lavoro, non inquinando l'
aria della provincia
metropolitana.



Queste sono le pratiche, sono i progetti che vogliamo, che vorremmo
attuati a Bologna, in Regione, sognando anche per l'Italia.
Più bus ( in futuro elettrici) + treni, tariffe integrate cumulative, più
servizio pubblico, perché dobbiamo tutti insieme Utenti, Aziende, Sindacati,
Tper, Regione, ridurre l’inquinamento da combustione delle nostre auto.
Vorremmo verificare insieme alla PM che risultati avrà tra 6 mesi questo
servizio di mobilità, l' ”Osservatorio Ambientale” osserverà attivamente
questa novità. Una novità che proponiamo di estendere a tutte le grandi
aziende.

Valsamoggia 20 giugno 2019

venerdì 19 aprile 2019

Laboratorio Formativo e visita guidata sui siti archeologici della antica strada romana transappenninica FLAMINIA MILITARE del 187 a.C.

Alla cortese attenzione dei Dirigenti scolastici
Insegnanti, Corpo Docente
della provincia di Bologna e Firenze
Oggetto: Laboratorio Formativo e visita guidata sui siti archeologici della antica strada romana transappenninica FLAMINIA MILITARE del 187 a.C.


Pregiatissimi docenti,
dal 2012 ad oggi i due Circoli LEGAMBIENTE, uno della provincia di Bologna e l’altro di Firenze, stanno promuovendo l’antica strada romana FLAMINIA MILITARE, quasi sconosciuta, di 22 secoli orsono, fatta costruire nel 187 a.C. dal Senato della Repubblica romana, dopo che la Legione comandata dal Console Caio Flaminio, aveva debellato “i barbari“ liguri, infestanti la pianura etrusca e l’appennino tosco-emiliano.
Fu così costruita una strada a scopi militari che partiva da ‘Bononia” Bologna, transitava a ‘Faesulae’ Fiesole, arrivava ad ‘Arretium’ Arezzo, dove si congiungeva con la già esistente Cassia, finendo a Roma.
L’antica strada romana FLAMINIA MILIATRE, fu utilizzata per qualche secolo dalle Legioni romane, cosi rimase dimenticata e intatta in 11 tratti visibili ancora oggi a cielo aperto, sepolta dagli eventi atmosferici, conservando i basolati posati da migliaia di Legionari e schiavi liguri.
LEGAMBIENTE dopo aver svolto un’intensa attività volontaria gratuita, come si puo’ leggere nel pieghevole informativo allegato, propone al vs Istituto scolastico dei Laboratori formativi e successive visite guidate sui siti archeologici, per gli alunni delle quinte delle scuole primarie e scuole secondarie di 1° e 2° grado, che studiano la storia di Romana e il territorio.
I Laboratori sono seguiti da nostri esperti accompagnatori, lezioni e visite sono programmabili solo per i mesi di Ottobre 2019 e Aprile, Maggio e Giugno del 2020.
Per prenotarvi, lo potete fare sin da adesso o all’inizio del prossimo anno scolastico.
Per approfondimenti: web – www.flaminiamilitare.it libri scaricabili
youtube – Legambiente: la strada romana Flaminia Militare
youtube – la strada flaminia militare
I Docenti interessati si possono rivolgere a: posta.circolo.l.ssr@gmail.com,
telefono 051.4141070 solo nei pomeriggi, dal Lunedì al Venerdì.
In attesa di un vs cortese riscontro porgiamo distinti saluti.



martedì 16 aprile 2019

Lettera aperta "Chi avvelena la terra e le acqua? Carbone, idrocarburi e allevamenti intesivi!"



LETTERA APERTA
alle Istituzioni, agli organi di Controllo Ambientale, agli organi di Informazione

CHI AVVELENA LA TERRA E  LE ACQUE ?
CARBONE, IDROCARBURI, e ALLEVAMENTI INTENSIVI !


            Nel dicembre del 2018, sia i dati pubblicati dall’Agenzia Internazionale dell’Energia che quelli forniti dal Global Carbon Project, sull’emissione nell’aria di ANIDRIDE CARBONICA, dimostrano una crescita del 2,7 % rispetto al 2016, solo due anni prima, arrivando all’INQUINAMENTO mondiale di 37 milioni di TONNELLATE di CO2.

            La FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, denuncia le gravissime conseguenze degli ALLEVAMENTI INTENSIVI di animali per il commercio delle carni, che sono responsabili del 20% delle emissioni velenose del GAS SERRA.

            Di fronte a queste notizie scientifiche e questi dati sconvolgenti, provenienti da fonti autorevoli, un gruppo di imprenditori di Camugnano, noncuranti delle conseguenze derivanti dalle emissioni che produrrà il loro progetto, ma soprattutto dell’inquinamento della terra e del vicino invaso d’acqua, ha presentato nel 2015 al Comune un progetto di insediamento industriale per l’allevamento di migliaia di polli, da poter collocare a pochi metri del Bacino di Suviana.

            Per oscuri e superficiali valutazioni la decaduta maggioranza e Giunta del sindaco Del Moro, che hanno retto il Comune di Camugnano dal 2014 al 2018, ha approvato il progetto industriale, mentre un gruppo locale di cittadini e soci di LEGAMBIENTE si è opposto validamente e questo infausto insediamento, ricorrendo alla Regione Emilia-Romagna, e richiedendo perizie ad ARPAE, ASL e studi privati, che unitamente hanno bocciato e fermato l’insediamento, con la conferma di una sentenza del TAR dell’Emilia Romagna.
               
            Ora la ditta proponente dell’allevamento intensivo di polli, per avere soddisfazione, si è rivolta al Consiglio di Stato a Roma, che si dovrebbe pronunciare a breve.

            Confidiamo che i giudici nazionali facciano proprie le motivazioni della pericolosità ambientale indicata dalle Istituzioni e dal Tribunale Regionale, per salvaguardare la terra e l’acqua del Bacino di Suviana, fonte primaria per un acquedotto che approvvigiona i Comuni di Castel di Casio, Alto Reno Terme ( Porretta ) Gaggio Montano e in parte i Comuni di  Grizzana Morandi e Vergato. A valle alimenta il potabilizzatore del Setta, che è il cuore del sistema acquedottistico di Bologna e Provincia.

Il presidente Claudio Corticelli Melchiorre Italo, Dottore in Chimica Industriale

Conferenza "Cambiamenti climatici, rifiuti alimentari, plastica oceanica in mare" - Lunedì 15 Aprile 2019